Cosa ti ha portato a scegliere la mansione del barman? “ All' inizio volevo fare cucina, anche se non ero molto bravo in quel settore.. comunque ho capito veramente in ciò che volevo specializzarmi attraverso il lavoro. Ho iniziato con sala fino ad arrivare a svolgere solo la mansione di barman, questo perchè mi piace avere un buon contatto con il cliente, poterci parlare, e perchè no, anche scherzarci.. avere cioè un rapporto più informale rispetto a quando si serve in un ristorante. Comunque sia, è sempre meglio saper fare un po' di tutto! “
Hai svolto concorsi su cocktail? “ Si.. ho fatto concorsi di ogni tipo: nazionali e internazionali. Per esempio, in un concorso in Sardegna, bisognava essere pronti sotto l'aspetto pratico ma anche teorico e alla fine sono arrivato al 2° posto. Nel 2007 ho partecipato a un concorso mondiale con semifinale a Rimini e finale in Malesia. Sono arrivato primo presentando un cocktail inventato da me, il Russian Peach. Nelle gare è molto importante la presentazione e il colore della bevanda che deve essere acceso. Una cosa particolare dei miei cocktail è che è sempre presente un ingrediente segreto [ top secret :) ] “
Che compiti svolgevi in Australia? “ Ho lavorato a Sydney all'Intermezzo Restaurant ( un ristorante italiano), come sommelier. “
Dopo essere rientrato in Italia hai deciso di lavorare a Palazzo Righini, come ti sei trovato? “ Mi son trovato bene. Inizialmente dovevo rimanerci per un paio di mesi e poi invece mi sono fermato per due anni. Mi sono trovato bene con tutto il personale e anche con il titolare, Flavio Ghigo, un ex professore dell'Alberghiero. “
Sappiamo che la tua prossima meta sara' la Nuova Zelanda. Quando partirai? In che citta' andrai? E in quale struttura lavorerai? “ Per la Nuova Zelanda partirò il 7 novembre 2013. Arriverò nell' Isola del Nord, precisamente a Auckland. Per il momento non so ancora dove andrò a lavorare; il mio obbiettivo è visitare Auckland e solo dopo inizierò a portare il mio curriculum alle strutture che mi interessano di più. “
Dall' Australia, sei tu che hai deciso di tornare in Italia? Ci vorresti tornare? Cioè.. perchè sei voluto andare in Nuova Zelanda e non sei voluto tornare in Australia? Tornare in Australia era più complicato per una questione di ' visti ' e poi avevo voglia anche di conoscere un nuovo paese. “
Hai intenzione di viaggiare o prima o poi fermarti e lavorare in un posto fisso? “ So che non potrò continuare a viaggiare per sempre ma finchè posso voglio continuare a farlo. Bisogna ricordare che non si può mai dire mai nella vita ;) “
Alessandro & Valentina
Intervista al Professor Gallo
Il nostro insegnante di
educazione fisica, quest’estate, ha vissuto un’esperienza indimenticabile e
quindi non possiamo fare a meno di intervistarlo…
1) Com’è stata
la sua preparazione al viaggio?
“ La parte più importante è stata quella di
scegliere il percorso da svolgere. Ad esempio in Quebec abbiamo percorso la Routebec , una delle più
belle piste ciclabili.
Con
me ho portato la mia bici da viaggio, un fornellino e dei pentolini .”
2) Data e luogo
di partenza
“
Sono partito da Torino in aereo e sono atterrato a Toronto il 27 Giugno 2013”
3) Durante il
periodo che ha passato da solo, ha sofferto la solitudine?
“
No, sono stato molto bene per il fatto che dovevo cavarmela da solo nel parlare
l’inglese e nel fare conoscenza con altre persone; ad esempio, nel campeggio di
Santiago, alcune persone mi hanno invitato a cena. L’unico svantaggio è stato
quello dei costi elevati perché mi dovevo pagare tutto da solo.”
4) Quando e
dove lo hanno raggiunto la Prof. Gervasini
e il marito?
“ Mi hanno raggiunto dopo due
settimane a Toronto, una città molto “americana” per via dei suoi grattacieli.”
5) Com’è
cambiato il viaggio?
“ Essendo in tre ci dividevamo le spese, risparmiando
così su molte cose. Perciò
posso dire che dal punto di vista
economico il viaggio sia migliorato.”
6) Data e Luogo
di arrivo
“ Siamo arrivati ad Alifax il 22 Agosto e ci siamo
rimasti 4 giorni: qui abbiamo
visitato la tomba del ragazzo di Roccabruna, che faceva il cameriere
sul Titanic.”
7) Quanti
chilometri ha percorso?
“
Ho percorso 4077 Km .”
8) Qual è stato
lo scopo del suo viaggio?
“
E’ stato quello di conoscere il Canada, di pescare il salmone, di vedere l’orso
e le balene ma soprattutto di portare una targhetta commemorativa sulla tomba
del ragazzo.”
9) E’ riuscito
a pescare il salmone?”
“No,
il salmone non l’ho pescato. Non ho
visto nemmeno l’orso ma in compenso ho visto la balena azzurra grazie a un tour
organizzato apposta con delle barche.”
10)
Cosa le ha lasciato il viaggio dentro il cuore?
“Di aver fatto una grande cosa sia fisicamente sia
idealmente; ho avuto la
sensazione di poter fare grandi cose. Ho
avuto la percezione che si può vivere in
modo differente in una società ricca come la
nostra. In Canada i rapporti sono molto
differenti dai nostri, ad esempio nelle
famiglie e con i figli.”
11)
Com’era la cucina?
“
E’ una cucina molto fritta, è molto usato il take away e i cibi confezionati.
Abbiamo scelto una catena particolare di Fast food perché oltre ai cibi fritti
c’erano anche le minestre e le insalate.”
Grazie per averci regalato una così
bella avventura!
Ivana e Giulia
Ciao, oggi vi proponiamo
un'intervista fatta ad Elia Bruno, un giovane studente dell'Alberghiero di
Dronero, che ha la passione del circo!
-
Come ti è
venuta la passione per il circo?
“ Da piccolo praticavo vari
sport tra cui nuoto,tennis e judo. Cosi ho sviluppato da una parte il fisico mentre dall'altra un lato artistico
perché oltre agli sport suonavo il violino,il tamburo la batteria e tutto
questo sempre in privato e non con la scuola.
Dopodiché, mia madre mi ha
proposto di andare a scuola di circo e ho seguito il suo consiglio perché ero
molto incuriosito e anche perché mi piace molto sperimentare. “
-
Come hai
iniziato?
“ Ho iniziato da piccolo,
all'età di 8 anni ed è cominciato come un gioco e uno studio di clowneria .
Oggi frequento la scuola più grande d'Italia. Ogni componente della scuola è
partito senza punto di riferimento a livello adulto, senza sapere dove o cosa
fare e senza un obiettivo specifico. Eravamo seguiti da un ottimo maestro e in
seguito quando Francesco Sgro ci ha visti ha iniziato anche lui a essere più
presente.”
-
Quanti
spettacoli avete fatto?
“ Negli ultimi 3-4 anni
abbiamo creato 3 spettacoli. La prima esibizione consisteva in coreografie di
danza e tutti eravamo sempre in scena.
Il secondo si chiamava “ Nu
(nous) “ ed è questo che ci ha fatto diventare più importanti. L'ultimo
spettacolo è uscito quest'anno dal nome “ Only runners “ . E' innovativo ed è
in stile contemporaneo!
Per fare bene questi
spettacoli ci siamo allenati 8 ore al giorno ma ne è valsa sicuramente la pena
anche perché siamo stati visti da Duncan Woi , rappresentante
della scuola di circo americana e anche consulente giovanile di una delle figure più
importanti del circo. Le sue parole sono state: - “ Son stato invitato in
Italia per portare l'esperienza americana. Mi sono trovato a Cuneo , una città
che non sapevo nemmeno che esistesse. Ho assistito ad un festival di cui non
avevo mai sentito parlare: ho visto “ Only runners “ composto da 20 giovani
artisti da 14 ai 18 anni. Mi avevano
detto che l'Italia era 30 anni indietro, ma dopo questo spettacolo penso che
sia 30 anni avanti e questi ragazzi dovrebbero venire in America a insegnarci!
- “
-
Com' e
stato per te scoprire il circo e aver trovato la passione in questo?
“ Per me è stata sia una
buona occasione per poter viaggiare, ad esempio son stato a Parigi e quest'anno
andrò in Danimarca ed è anche interessante perché si può diventare un esempio
ed un obiettivo per i più piccoli.
E' bello poter arrivare a
sentirsi realizzati per ciò che si fa e grazie al circo ho imparato molte cose
tra cui andare avanti e non arrendermi solo perché non riesco in un determinato esercizio: bisogna provare e riprovare, non limitarsi ma impegnarsi fino
in fondo perché quando si vuole fortemente una cosa la si ottiene!
Inoltre, ho capito che
noi persone siamo fonti d'energia e che
il circo è uno scambio di emozioni unite allo sport!”
Alessandro & Valentina
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